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La tua zona di (s)comfort

La dimensione dello stallo?

Perché rimaniamo in stallo?

Gli stili e la zona di comfort

Per fare un collegamento agli stili comportamentali, e quindi alle stagioni interne, ci sono stili più propensi ad agire sulla propria zona di comfort: estate e primavera. I loro driver sono, nel primo caso, dinamismo, spinta al miglioramento e competitività. Nel secondo caso: curiosità, ecletticità e apertura al cambiamento. Ci sono poi stili che lo sono meno, poiché più bisognosi di stabilità e punti fermi: autunno e inverno.

Ma, in definitiva, è sempre necessario uscire dalla propria zona di comfort? Per me solo se, come un vestito, sta un po’ strettina e non permette libertà di movimento. Dunque: a ciascuno la sua risposta. Per trovarla, lascio qui qualche domanda. C’è qualche convinzione che limita la tua espressione nell’immagine? Cosa puoi iniziare a modificare nel rispetto del tuo stile e della tua voglia di cambiamento? Da dove inizierai?

Se pensi invece che nulla ti stia limitando: rimani lì dove sei e goditi il tuo stile!